Borsa Usa rimbalza dopo pioggia di vendite sui tecnologici
Dopo il selloff che ha interessato in particolare il settore dei tecnologici, uno dei trascinatori della fase rialzista durata nove anni sui mercati azionari americani, la Borsa Usa tenta quest’oggi di rimbalzare. Nei primi minuti di scambi il Dow Jones guadagna quasi 100 punti (+0,41%) a quota 23.741. Da parte sua l’S&P 500 avanza di 11,93 punti (+0,46%) a 2.593,81 punti. Il Nasdaq, listino dei tecnologici, registra per il momento la performance migliore, forte di un +0,75% a 6.921,49 punti (+51,37 punti).
Ieri, dopo tre mesi nel complesso negativi nel 2018, si è consumato per Wall Street l’avvio di secondo trimestre peggiore degli ultimi 89 anni. Il Dow Jones e l’S&P 500 sono scesi sotto livelli tecnici importanti, con l’indice allargato che ha chiuso al di sotto della media mobile a 200 giorni.
Breaking news
Apertura all’insegna della cautela a Wall Street in attesa della decisione odierna della Federal Reserve sui tassi. All’avvio delle contrattazioni il Dow Jones sale dello 0,04% a 52.031,24 punti, il Nasdaq avanza dello 0,45% a 26.500,87 punti, mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,06% a 7.516,13 punti.
Eni e Fincantieri rafforzano la collaborazione nel settore delle tecnologie subacquee. Le due società hanno annunciato la firma di un accordo per la valorizzazione di Clean Sea, tecnologia proprietaria sviluppata da Eni per il monitoraggio dell’ecosistema marino e delle infrastrutture offshore
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti mostrano un calo del 3,8% nella settimana al 12 giugno, dopo un incremento del 10,8% nella settimana precedente. Anche le richieste di rifinanziamento e le nuove domande diminuiscono, rispettivamente del 4,5% e del 3,4%. I tassi sui mutui trentennali restano stabili al 6,6%, secondo la Mortgage Bankers Association.
Eni ha comunicato l’acquisto di oltre 4 milioni di azioni proprie sull’Euronext Milan, parte di un programma di buyback per offrire un ritorno aggiuntivo agli azionisti. L’operazione rappresenta lo 0,14% del capitale sociale, con un investimento totale di quasi 100 milioni di euro.