Germania: inflazione delude, timori per indice prezzi area euro
L’inflazione in Germania cresce meno delle aspettative, dello 0,4% su base mensile a marzo e dell’1,6% su base annua. Gli analisti avevano stimato una crescita dello 0,5% e dell’1,7%. Insieme al dato deludente della crescita dei prezzi in Spagna, pubblicato martedì, le percentuali della Germania potrebbero riflettersi in modo negativo anche sull’indice dei prezzi al consumo dell’intera area euro. È quanto si legge in un commento di MPS Capital Services, secondo cui:
“ipotizzando una dinamica inflativa su Italia e Francia (i cui dati saranno pubblicati domani) come da stime Bloomberg (0,8% ed 1,5% rispettivamente) l’inflazione dell’intera Area euro dovrebbe accelerare all’1,3% rispetto all’1,4% stimato dagli analisti”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.