Banca d’Inghilterra cambia strategia, il commento degli analisti
Nella riunione di politica monetaria della Banca d’Inghilterra Mark Carney e colleghi hanno confermato il tasso di riferimento allo 0,50%, anche se 2 dei 9 membri del comitato di politica monetaria hanno votato per una stretta monetaria immediata. Michael Metcalfe, responsabile globale macro strategy di State Street Global Markets commenta così:
“Avendo già posto le basi con il report sull’inflazione di febbraio, il dissenso manifestato nel meeting di marzo e la dichiarazione di accompagnamento incoraggeranno i mercati dei tassi di interesse a scontare completamente un irrigidimento della politica monetaria nel meeting di maggio. Visti i non del tutto positivi dati economici dell’ultimo mese, ciò potrebbe sottolineare la volontà del Comitato di iniziare il lento processo di normalizzazione della politica monetaria, in uno scenario caratterizzato da un’inflazione ancora ostinatamente alta, accompagnata da una crescita molto moderata”.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play