Bce lascia tassi e bazooka invariati, ma Draghi potrebbe cambiare atteggiamento
La Bce ha mantenuto invariato allo zero percento i tassi di interesse guida. Si tratta del minimo storico. Rimane dove stava prima dell’inizio della riunione di politica monetaria di marzo anche il tasso marginale (0,25%) e il tasso sui depositi (-0,4%). Mario Draghi e soci hanno mantenuto lo status quo anche sul programma di acquisto di titoli obbligazionari e altri asset sui mercati. Il piano di Quantitative Easing proseguirà dunque come previsto al ritmo di 30 miliardi di euro al mese. Draghi prende la parola alle 14.30 nella sua consuete conferenza stampa di politica monetaria.
I tassi rimarranno sui minimi assoluti anche dopo la fine del piano di allentamento monetario straordinario. I soldi recuperati verranno reinvestiti sul mercato per un periodo prolungato di tempo dopo la conclusione del Quantitative Easing e questo contribuirà a raggiungere gli obiettivi prefissati dalla Bce. Il QE continuerà fino a quando l’andamento dell’inflazione non sia quello ideale, probabilmente fino a settembre ma anche oltre se sarà necessario.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.