Guerra nei chip Usa: Broadcom riduce offerta ostile su Qualcomm
Broadcom ha comunicato di aver abbassato l’offerta ostile per la rivale Qualcomm da 82 a 79 dollari per azione. Una mossa che non è piaciuta al colosso dei microchip Usa aveva annunciato di aver alzato la sua proposta di acquisto per l’olandese Nxp Semiconductors a 44 miliardi.
“L’offerta rivista al ribasso rende ancora peggiore una proposta inadeguata, nonostante il chiaro aumento di valore per gli azionisti di Qualcomm derivato dalla certezza sull’acquisizione di Nxp. Broadcom si è rifiutata, e continua a farlo, di aprire discussioni sul prezzo”, si legge in una nota di Qualcomm, in cui si sottolinea che l’acquisizione di Nxp “consentirà di accelerare la strategia di crescita”.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo