Credito, Moody’s minaccia di declassare il rating degli Stati Uniti
Un declassamento del credito a causa delle politiche della nuova amministrazione Usa sembra inevitabile per Moody’s. L’agenzia di rating, citando il deterioramento delle politiche fiscali e l’incremento ulteriore del debito federale, ha infatti minacciato di rivedere al ribasso il giudizio sulla qualità creditizia degli Stati Uniti.
Con la prima economia al mondo che continua a rischiare uno shutdown – le attività federali secondarie hanno in effetti chiuso per qualche ora – e il debito pubblico che continua a gonfiarsi, Moody’s ha lanciato un avvertimento a Trump facendo capire che se le cose rimangono così deve aspettarsi un downgrade da parte di quell’agenzia di rating che invece nel 2011 non ha, al contrario di Standard And Poor’s, osato strappare agli Usa la Tripla A per la prima volta nella storia. Le politiche fiscali espansive causeranno nuovi problemi di insolvenza del debito in Usa, dice Moody’s, e contribuiranno ad ampliare il deficit di bilancio, provocando un “pesante deterioramento fiscale“.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.