Brexit, transizione soft: uscita definitiva nel 2021
Nuovi sviluppi del negoziato sulla Brexit. La fase di transizione comincerà alla mezzanotte del 29 marzo 2019 e si concluderà il 31 dicembre 2020. Lo hanno deciso i ministri degli Affari europei dell’Unione Europea a 27. Il Regno Unito resterà quindi di fatto dentro l’Ue per quasi due anni dopo Brexit, senza essere più presente nelle sue istituzioni ma con l’obbligo di rispettare tutte le regole europee. In questo periodo transitorio il Regno Unito non potrà neanche concludere accordi internazionali con Paesi terzi, compresi quelli commerciali.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo