Stati Uniti: inflazione in rialzo per il quinto mese di fila, poco sotto target Fed
Salgono per il quinto mese di fila i prezzi al consumo in dicembre negli Stati Uniti. Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Lavoro americano, l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,1%, come previsto, dopo il rialzo dello 0,4% di novembre.
Il dato “core”, ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è cresciuto dello 0,3%, più dello 0,2% atteso dagli analisti. Su base annuale il dato generale è in aumento del 2,1% rispetto a dicembre 2016, mentre il dato “core” è in aumento dell’1,8% rispetto a un anno prima e sotto il valore considerato ottimale dalla Federal Reserve, pari al 2%.
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La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo
Borgosesia ha deliberato l’emissione in via scindibile di un prestito obbligazionario senior, non subordinato, non garantito, non convertibile e della durata di 3 anni per un ammontare massimo fino a 35 milioni di euro, prevedendo la data di prima emissione entro e non oltre il 30 giugno 2026