Wall Street rimbalaza dopo sell-off della vigilia, record per Nasdaq
Seduta di recupero, quella di ieri, per gli indici a Wall Street con il Nasdaq che ha aggiornato un nuovo record. Il Dow Jones Industrial Average, reduce dalla giornata peggiore da metà ottobre, ha aggiunto 185,7 punti, lo 0,8%, a quota 23.456,98. L’S&P 500 è aumentato di 21 punti, lo 0,82%, a quota 2.585,64. Il Nasdaq ha guadagnato 87 punti, l’1,3%, a quota 6.793,29. Il petrolio a dicembre al Nymex ha perso lo 0,3% a 55,14 dollari al barile.
Breaking news
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.
I mercati dell’oro e dell’argento registrano un significativo rialzo, con l’oro spot che guadagna il 2,3% e l’argento spot che sale del 3,4%. Questo aumento è dovuto al rinnovato appetito per il rischio, seguito dall’accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.
Christine Lagarde, Presidente della Bce, ha evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici stia influenzando l’economia con effetti di secondo livello sempre più evidenti