Borse Europa, Ibex corre dopo il commissariamento della Catalogna
Tra le Borse europee, l’indice IBEX corre dell’1,6% mentre le altre Borse europee sono praticamente piatte. Anche sul fronte obbligazionario, i mercati dei Bond dell’area periferica sono premiati stamattina. Gli acquisti interessano le banche a Milano, dopo la promozione di S&P del rating sovrano, e soprattutto a Madrid, in particolare quelle catalane, dopo che la regione è stata commissariata dal governo centrale di Mariano Rajoy. Banco Sabadell guadagna il 3,7% (dopo il calo di quasi il -5% di venerdì scorso) mentre un’altra banca catalana, Caixabank, fa un balzo di oltre il 4%. Gli altri istituti di credito quotati a Madrid sono in progresso, ma con guadagni più timidi: Santander +1,6% e Bbva +1,7%, con Bankia e Bankiter che segnano progressi di due punti percentuali.
Dopo la promozione del rating da parte di S&P Piazza Affari scambia in rialzo: il listino Ftse Mib avanza dello 0,5% a quota 22.708 punti. Il mercato guarda ancora con preoccupazione agli sviluppi della crisi costituzionale catalana dopo che la Catalogna ha proclamato ufficialmente l’indipendenza e il governo centrale di Madrid ha fatto scattare l’articolo 155 della Costituzione. Venerdì Standard & Poor’s ha alzato il giudizio sul credito italiano per la prima volta dal 2002. L’agenzia di rating americana ha rivisto al rialzo il rating sull’Italia da ‘BBB/A-2′ da ‘BBB-/A-3′ con outlook stabile in scia all’accelerazione della ripresa economica e alla maggiore solidità del sistema bancario italiano.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.