Usa, balzo dell’inflazione all’ingrosso: tasso annuo ai massimi di 5 anni e mezzo
L’indice dei prezzi alla produzione PPI è salito dello 0,4% a settembre negli Stati Uniti, in linea con le attese di mercato. Il tasso annuo di inflazione all’ingrosso ha raggiunto il 2,6%, i massimi di cinque anni e mezzo (da febbraio 2012). L’indice PPI dell’inflazione ‘core’ – misuratore che gli economisti prediligono perché depurato dalle componenti più volatili come i margini commerciali realizzati, il cibo e l’energia – è cresciuto invece dello 0,2%. I prezzi della benzina sono saliti di molto il mese scorso dopo che l’uragano Harvey ha messo KO diverse raffinerie.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo