Rapporto occupazionale mensile Usa: cosa si aspetta il mercato
La Borsa Usa ha realizzato ieri un nuovo record storico, il sesto di fila per l’indice S&P 500, che ha anche inanellato l’ottava seduta consecutiva in progresso. Si tratta della striscia positiva più lunga dal 2013. Gli investitori sono ottimisti sulle prospettive economiche e sulla prossima stagione delle trimestrali societarie. Oggi alle 14.30 viene pubblicato l’atteso report occupazionale governativo per il mese di settembre. Le attese di mercato sono per la creazione di 100 mila posti di lavoro dopo i 158 mila creati in agosto.
Quella del consensus di mercato è una cifra giudicata “ragionevole” dallo strategist Nicholas Colas, confondatore di DataTrek Research ed ex CEO di BNY ConvergEx. Ma un dato altrettanto importante da monitorare, sempre secondo l’analista, sarà quello relativo ai salari orari, specialmente dopo l’incremento anemico di agosto dello 0,1% su base mensile. A beneficiare di un report positivo su entrambi i fronti sarebbero indubbiamente i titoli finanziari, già molto richiesti ieri, perché le condizioni positive del mercato del lavoro darebbero alla Fed la possibilità di alzare i tassi di interesse ancora quest’anno”.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo