Inflazione Usa in risalita, Wall Street teme rialzo dei tassi della Fed
A Wall Street due dei tre indici principali scambiano in calo, appesantiti dai timori legati alle prossime mosse della Federal Reserve. La sensazione è che alla luce della ripresa dell’inflazione la banca centrale americana potrebbe alzare i tassi di interesse entro la fine dell’anno. Trainato dai guadagni di Boeing il paniere delle blue chip Dow Jones sta invece salendo di prezzo, mentre tra le materie prime il petrolio viaggia in area 50 dollari al barile sul WTI.
L’indice dei prezzi al consumo è cresciuto dell’1,9% in agosto su base annuale. Gli economisti interpellati da Reuters si aspettavano in media una variazione positiva dell’1,8%. A contribuire maggiormente ai rialzi sono stati i prezzi della benzina e degli affitti. È da qualche tempo che l’inflazione non saliva e questo mette sotto pressione i rapporti tra prezzo di Borsa e previsioni sugli utili delle società quotate.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.