Petrolio di nuovo in difficoltà, scorte settimanali scese meno del previsto
Dopo una scampagnata in terreno positivo le quotazioni del petrolio sono scivolate a ridosso dei livelli di ieri. A influire negativamente sono gli ultimi dati sulle scorte di petrolio settimanali che negli Stati Uniti si sono contratte meno del previsto e che hanno fatto perdere al contratto sul Brent mezzo dollaro. I future cedono lo 0,7% a 51,42 dollari al barile, mentre prima dei dati viaggiavano in vantaggio dello 0,27% rispetto al riferimento, in area $51,92. Il petrolio è da tre anni sotto pressione per via di un’offerta in eccesso e una domanda fiacca.
Stando ai dati comunicati dall’EIA le scorte di petrolio sono scese di 1,53 milioni di barili a quota 481,89 la settimana scorsa, un dato inferiore al calo di 2,96 milioni di unità che si attendevano gli analisti. L’offerta di carburante è invece calata più del previsto, di 2,52 milioni di barili. La prossima settimana è in calendario un incontro dei paesi Opec e non Opec per discutere dei livelli di produzione.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.