09:22 lunedì 10 Luglio 2017

Borse Asia: Tokyo chiude in rialzo, yen sotto pressione

TOKYO (WSI)  – Ha chiuso in rialzo dello 0,76% sopra quota 20mila l’indice Nikkei della borsa di Tokyo. Lo yen è sceso a quota 114,10 dollari. Piatto lo Shangai Composite mentre lo Shenzen è in calo dello 0,3%. In crescita Seul (+0,1%), Hong Kong (+0,9%) e Sidney (+0,3%).

Breaking news

15:15
Simone e Lexroom ridisegnano l’accesso alla conoscenza giuridica: l’autorevolezza editoriale incontra l’intelligenza artificiale

 L'editoria giuridica entra nell'ecosistema dell'intelligenza artificiale. Il Gruppo Simone, editore giuridico quotato su Euronext Growth Milan, porta il proprio patrimonio editoriale all'interno di Lexroom, piattaforma di intelligenza artificiale utilizzata da studi legali e professionisti del diritto, segnando uno dei primi casi di integrazione tra editoria giuridica tradizionale e infrastrutture AI-native per il settore legale.

12:37
Meta lancia la super-regione AI in Louisiana: piano da 250 mld di dollari per il mega data center

Meta Platforms accelera sulla corsa all’intelligenza artificiale con un ampliamento record del proprio data center a Richland Parish, in Louisiana. L’infrastruttura raggiungerà l’inedita capacità di calcolo di 5 gigawatt (GW), configurandosi come uno dei più grandi investimenti al mondo mai realizzati nelle infrastrutture AI

08:45
Stellantis: consegne secondo trimestre +10% trainate da Nord America ed Europa

Stellantis ha annunciato una stima di 1,6 milioni di veicoli consegnati nel secondo trimestre del 2026, segnando un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. La crescita è principalmente trainata dal Nord America e dall’Europa, mentre il Medio Oriente e il Sud America registrano cali.

08:39
Petrolio sale con nuove tensioni nello stretto di Hormuz

Il prezzo del petrolio ha subito un’impennata a seguito di nuovi attacchi degli Stati Uniti contro l’Iran, con incertezze sull’apertura dello Stretto di Hormuz. Il Brent è salito sopra i 79 dollari al barile mentre il West Texas Intermediate si avvicina ai 75 dollari. La situazione potrebbe compromettere gli sforzi di ricostruzione delle scorte, secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, riducendo le possibilità di soluzioni diplomatiche.

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