Usa, vendite al dettaglio non centrano previsioni: rialzo più debole del 2017
Sono deludenti gli ultimi dati macro Usa: le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,4% il mese scorso, meno delle previsioni di mercato. Le stime erano per una variazione positiva dello 0,6% dopo il +0,1% di marzo. Esclusa la componente auto il rialzo è stato dello 0,3%, inferiore alle attese che erano per un incremento dello 0,5% dopo il rialzo dello 0,3% del mese precedente.
Su base base annuale il rialzo +4,5% rappresenta l’incremento più debole del 2017. Le cifre sono importanti per capire se l’economia americana è in ripresa nel secondo trimestre dopo la crescita molto fiacca del Pil nei primi tre mesi dell’anno, quando la prima economia del mondo ha registrato un’espansione delle attività dello 0,7%.

Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo