Elezioni Francia, Macron sospettato di evasione fiscale
Stamattina Marine Le Pen ha detto a BFMTV che “no, non accusa Macron di avere un conto alle Bahamas”, con un modo di comunicare retorico, che fa intendere proprio il contrario. Tra ironia, prese in giro e attacchi frontali, Le Pen ha cercato in tutti i modi di discreditare il rivale nel dibattito televisivo di ieri sera, l’ultimo prima del ballottaggio di domenica.
Il riferimento al conto alle Bahamas è legato alle ultime rilevazioni e sospetti. Documenti pubblicati online di recente mostrano che il 4 maggio 2012 il candidato alla presidenza Macron ha firmato a suo nome un accordo operativo con una società LLC (La Providence Limited Liability Company) nell’isola di Nevis (nei Caraibi) e che la società a sua volta ha avuto un rapporto d’affari con una banca che è stata coinvolta in precedenza in diversi casi di evasione fiscale nelle Isole Cayman. Meno di un mese fa Macron sosteneva di non aver depositato alcun asset all’estero e di non aver conti offshore segreti. Nevis è solo uno dei tanti paradisi fiscali dei Caraibi.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.