Weidmann risponde a Draghi: “politica sia meno espansiva”, euro in ripresa
L’euro scambia su livelli superiori ai minimi di seduta, sostenuto dalle parole di Jens Weidmann. Il numero uno della Bundesbank ha risposto alla ‘stance’ accomodante di Mario Draghi, secondo il quale le politiche monetarie ultra espansive sono qui per rimanerci, dicendo che “è legittimo chiedere che il consiglio direttivo della Bce rimetta in discussione le strategie e la comunicazione di politica monetaria viste le prospettive di una ripresa continua e solida nell’area euro e un incremento delle pressioni inflative”.
Secondo Weidmann “c’è un consenso in seno al board della Bce sul fatto che un approccio ultra accomodante è al appropriata al momento”, ma che si possono “avere opinioni differenti sul grado più corretto di espansione monetaria. Si può immaginare una politica monetaria meno espansiva, soprattutto ora che molti indici economici si stanno andando nella direzione giusta”. Le parole hanno spinto l’euro in area 1,0670 dollari, in ripresa dopo i minimi di seduta testati intorno a $1,0630.

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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.