Elezioni Francia, ultimi sondaggi danno Macron e Le Pen appaiati
Quando mancano poco meno di 20 giorni al voto, gli ultimi sondaggi danno l’ex ministro dell’Economia Emmanuel Macron e la leader del Front National Marine Le Pen appaiati al primo turno delle presidenziali francesi con il 25% dei consensi. Secondo la rilevazione di Le Monde/Cevipof Fillon sarebbe distanziato al 17,5%, con il candidato della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon che arriverebbe quarto davanti a Benoit Hamon, leader del partito Socialista.
Al secondo round, il candidato indipendente centrista Macron la spunterebbe agilmente su Le Pen con il 61% delle preferenze contro il 39% della rivale anti europeista e anti immigrazione. L’ultimo sondaggio di Opinionway, che viene condotto su base giornaliera, dà invece Le Pen in risalita al 26% dal 25% al primo round e Macron indietro di due lunghezze al 24% (risultato invariato), con Fillon al 20% (dal 19%). Al secondo turno Macron si imporrebbe con il 61% dei voti contro il 39% della rivale della destra radicale, mentre il candidato di centro destra Fillon avrebbe la meglio con il 56% dei consensi contro il 44% (in calo dal 58%/42%).
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo