Barclays, come la Bce uscirà gradualmente dalle politiche ultra espansive
L’uscita dalle politiche monetarie accomodanti da parte della Bce non è dietro l’angolo nonostante le prospettive di crescita dell’Eurozona e la ripresa dell’inflazione (per quanto la componente core resti al di sotto dei target). Secondo gli analisti di Barclays l’iter verso la normalizzazione della politica monetaria europea, da tempo “non convenzionale” partirà a giugno con affermazioni meno “dovish” (“da colomba”) che “dovrebbero aprire la porta per rialzi del tasso depo nel 2018, anche prima della fine del Qe”. Il tasso d’interesse sui depositi è quello che percepiscono le banche che parcheggiano la propria liquidità presso la Bce, è in territorio negativo dall’11 giugno 2014 e s trova attualmente a -0,4%. In secondo luogo Barclays si aspetta una riduzione del Qe a un volume d’acquisto di 35-40 miliardi per la prima metà del 2018 e a 15-20 per la seconda metà. Il tasso sui depositi Bce dovrebbe altresì crescere di 10 punti base nel secondo nel quarto trimestre del 2018.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.