Inflazione confermata al 2% in Eurozona, un problema per Draghi
L’inflazione ha toccato il 2% a febbraio rispetto all’anno precedente: lo dicono gli ultimi dati pubblicati sull’andamento dell’indice nell’area euro, che hanno visto confermate le stime preliminari. L’espansione su base tendenziale, in linea con le attese, si confronta con quella dell’1,8% registrata a gennaio. Il 2% è anche la soglia desiderata dalle autorità di politica monetaria.
Su base mensile, il rialzo dei prezzi al consumo (indice CPI) è stato dello 0,4%, anche in questo caso in perfetta sintonia con le aspettative. Il dato precedente sull’inflazione generale in Eurozona aveva registrato una variazione negativa dell’1,4%. Il dato ‘core’ – depurato di cibo ed energia – è stato dello 0,9% più alto rispetto all’anno prima, come da attese. La stima precedente, citata anche da Mario Draghi nell’ultima riunione di politica monetaria della Bce, era pure del +0,9% come del resto anche il dato del mese precedente.

Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.