Poste in rialzo in Borsa dopo rumor su collocamento
MILANO (WSI) – Balza il titolo Poste Italiane a Piazza Affari dove segna +4,04% a 6,315 euro. A trainare le azioni i rumor in merito alla proroga da parte del governo del collocamento del 30% del capitale della società, previsto in primavera.
Ieri Il Sole 24 ore ha reso noto che il cda di Poste starebbe vagliando l’ipotesi di non piazzare la quota del 30% ma venderla a Cassa Depositi e Prestiti, già detentore del 30% del gruppo. Prima però Poste dovrebbe distribuire una cedola straordinaria per circa 1 miliardo di euro, senza però mettere a rischio la solidità, rating o eventuale capacità della società di distribuire dividendi in futuro. Altra ipotesi riguarda il rinvio del collocamento delle azioni di Poste sul mercato nel prossimo aumento anziché giugno. Secondo gli analisti di banka Akros – che raccomandano un giudizio di “accumulate” con target price di prezzo di 7,9 euro – La soluzione migliore è rinviare il collocamento.
“A dispetto dei buoni fondamentali, l’incertezza sul collocamento del 30% del capitale da parte del Governo pesa sulla performance delle azioni e riteniamo che l’opzione migliore sia il rinvio del collocamento di titoli sul mercato. Un extra-dividendo sarebbe una notizia sicuramente positiva nel breve periodo, ma potrebbe compromettere la crescita potenziale del gruppo e le operazioni di merger and acquisition”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.