Lse: incerta la fusione con Deutsche Bank
Resta incerta la fusione tra il London Stock Exchange e Deutsche Boerse. La società che gestisce la Borsa londinese ha formalmente detto che continua a lavorare duramente per ottenere il via libera alla fusione con Deutsche Boerse, operazione da 29 miliardi di euro che pareva ormai andata in fumo.
Allo stesso tempo però, Lse ha annunciato un consistente aumento dei dividendi agli azionisti, un più 20 per cento che secondo il Financial Times è un nuovo segnale sull’orientamento a rinunciare alla fusione.
Altri dubbi nascono dal fatto che domenica scorsa, inoltre, il London Stock Exchange, in un comunicato, ha reso nota la propria volontà di non adempiere alla richiesta delle autorità antitrust europee di cedere le attività italiane e in particolare Mts, piattaforma per lo scambio di obbligazioni e titoli di Stato. Le autorità europee esprimeranno il proprio parere sulla fusione entro il 3 aprile.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo