Petrolio, salgono ma sotto le stime stock greggio Usa
Salgono le scorte di petrolio negli Stati Uniti. Nella settimana conclusa il 17 febbraio gli stock sono saliti di 564.000 unità a 518,683 milioni dopo la salita di 9,527 milioni di unita’ precedente. Gli analisti attendevano un aumento di 3,4 milioni di barili. Secondo i dati diffusi dal dipartimento all’Energia, le scorte di benzina si sono attestati in ribasso di 2,628 milioni di unita’ a 256,435 milioni, dopo il rialzo di 2,846 milioni di barili dei sette giorni precedenti e la discesa di 1,2 milioni di barili attesa.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo