Rolls-Royce premiata da Goldman Sachs, tra titoli migliori in Europa
Tra i titoli migliori della sessione odierna in Europa, si mette in evidenza Rolls-Royce, in rialzo di oltre +4%.
Il trend delle quotazioni della società attiva nel comparto aerospaziale e della difesa si conferma il secondo migliore dello Stoxx 600, l’indice di riferimento dell’azionario europeo.
Rolls-Royce beneficia della decisione di Goldman Sachs di rivedere al rialzo il rating da “neutral” a “buy”, aumentando il target sul prezzo da 743 sterline a 1.030 sterline e inserendo il titolo nella sua “Conviction List”.
Goldman ritiene che il flusso di cassa del gruppo salirĂ in modo sostenuto entro il 2020.

Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.