Piazza Affari: forti acquisti su Telecom, risultati Italia migliori dal 2007
Telecom Italia in rally a Piazza Affari dopo la diffusione dei conti del gruppo, comunicati nella tarda serata di venerdì. Telecom Italia ha terminato il 2016 con un ebitda pari a 8.018 milioni di euro (+14,4%) e con ricavi a 19.036 milioni di euro (-3,5%), migliorando rispettivamente di oltre 6 e 13 punti percentuali.
In una nota si legge che il forte recupero dell’Ebitda beneficia delle azioni di ‘cost recovery plan’, avviate nel secondo trimestre dal Domestic e nel trimestre successivo dal Brasile.
In Italia i risultati sono stati i migliori dal 2007. Nel quarto trimestre i ricavi sono cresciuti del 5,3% a 5.097 milioni e l’ebitda del 5,9% a 2.140 milioni di euro.
Il piano strategico 2017-2019 firmato dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo prevede inoltre “investimenti in Italia pari a circa 11 miliardi nell’arco di piano, di cui circa 5 miliardi per la realizzazione accelerata delle reti ultra broadband”.
Il titolo Telecom Italia si conferma tra i migliori dell’indice Ftse Mib di Piazza Affari, mettendo a segno un rialzo +3,36%, a 0,846 euro.
Telecom prevede un recupero di efficienza “pari a 1,9 miliardi sugli Opex (spese operative) e sui Capex (ovvero spese per capitale) nell’arco di piano attraverso tre leve finalizzate anche ad aumentare la generazione di cassa: ottimizzazione dei costi, organizzazione snella e trasformazione dei processi”.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.