Nowotny: a giugno Bce rivedrà politiche, ma senza ridimensionare il QE
La Bce molto probabilmente rivedrà la sua poltica per la prima volta a giugno, ma non prenderà alcuna decisione su un eventuale ‘tapering’ (ciaoè la riduzione dell’acquistto di titoli di stato). A dirlo è l’esponente del board Bce Ewald Nowotny, le cui parole tranquillizzano gli investitori preoccupati per un eventule tapering del programma di Quantitative Easing dopo che un’altra esponente del direttorio di Francoforte, la tedesca Sabine Lautenschlaeger, ne aveva fatto cenno.
Le dichiarazioni di Nowotny arrivano peraltro in un periodo di crescenti pressioni da parte della Germania affinché Mario Draghi ponga fine al suo programma di acquisto di titoli pubblici e societari, alla luce dell’aumento dell’inflazione tedesca, certificato dagli ultimi dati macro di oggi, e nonostante l’incremento non sia così forte in altri Paesi della zona euro come l’Italia. La Bce ha inoltre chiesto a diverse banche di presentare entro 28 febbraio piani sulla riduzione di crediti deteriorati.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.