Con elezioni a giugno, Italia pronta a rimandare manovra correttiva
Secondo La Repubblica se l’Italia andrà al voto anticipato a giugno, come si augurano il gruppo del PD guidato dall’ex premier Matteo Renzi e tutti i partiti all’opposizione, il governo è pronto a rimandare gli aggiustamenti alla manovra finanziaria 2017 da 3,4 miliardi di euro chiesti dalle autorità Ue. Sfidare la Commissione Ue vorrebbe dire, per il governo Gentiloni, andare incontro a una procedura di infrazione sul deficit.
Dopo la sentenza della Consulta, che ha bocciato a metà il cosiddetto Italicum, la legge elettorale del precedente governo Renzi, le elezioni anticipate si fanno più probabili. Basterebbe, difatti, apportare poche modifiche alla legge proporzionale con premio di maggioranza ma senza coalizioni vigente, per poter andare alle elezioni con due sistemi elettorali armonizzati alla Camera e al Senato, come vogliono Gentiloni e il Quirinale.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.