S&P: declassamento se la Cina non modera l’espansione del credito
L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha confermato rating e outlook sul debito a lungo termine della Cina, rispettivamente “AA-” e negativo. L’outlook era già stato peggiorato nel marzo 2016.
Il problema, scritto a più riprese da S&P, è sempre quello di una crescita economica alimentata dal credito i cui rischi, presto o tardi potrebbero risultare manifesti.
L’agenzia di rating precisa, inoltre che, il rating sul debito pubblico potrebbe essere declassato “se la Cina cercasse di stabilizzare la crescita intorno o sopra al 6,5% consentendo al credito di aumentare in maniera significativamente più veloce della crescita del Pil nominale, in modo da mantenere il rapporto investimenti/Pil ben oltre il 40% attraverso la spesa per investimenti pubblici”.
Il governo dovrebbe dunque migliorare il rapporto fra la crescita del credito e il tasso di crescita dell’economia “a livelli sostenibili”. In una precedente nota S&P aveva dichiarato, comunque, che una crisi bancaria sia imminente per quest’anno.
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Wall Street apre positiva, grazie anche agli ottimi risultati trimestrali di Micron Technology. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,70% a 52.226,35 punti, il Nasdaq avanza dello 0,93% a 25.703,90 punti e lo S&P 500 mette a segno un aumento dello 0,79% a 7.411,16 punti.
Il Bureau of Economic Analysis ha rivisto al rialzo la crescita del PIL statunitense per il primo trimestre del 2026, portandolo al 2,1% su base trimestrale. L’inflazione misurata attraverso il PCE price index è salita al 4,1% annuo. Questi dati dimostrano una ripresa più robusta rispetto alle previsioni iniziali.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese più del previsto, con una diminuzione di 12.000 unità nella settimana terminata il 20 giugno. Questo dato ha superato le aspettative del mercato, che prevedeva un calo a 223.000 richieste. Le cifre mostrano un aumento nel numero complessivo dei beneficiari.
JPMorgan Chase riorganizza la prima linea manageriale e nomina Jenn Piepszak nuova Chief Operating Officer. La manager assume il ruolo di numero due della maggiore banca statunitense, prendendo il posto di Daniel Pinto, che lascerà il gruppo alla fine del 2026 dopo oltre quarant’anni di carriera interna