Apple chiede oltre 145 milioni di danni a Qualcomm in Cina
Apple ha denunciato il suo fornitore di componenti, Qualcomm in Cina, per violazione delle leggi cinesi sui monopoli. La Mela ha richiesto un risarcimento danni di 1 miliardo di yuan, pari a 145,35 milioni di dollari. Una seconda denuncia di Apple richiede, invece, un licence agreement tra Qualcomm e Apple per “brevetti essenziali standard.”
Qualcomm ha promesso battaglia al gigante di Cupertino: “Apple è stata tra i maggiori beneficiari dei nostri sforzi e dei nostri investimenti”, ha dichiarato il presidente di Qualcomm Derek Aberle, e “ha utilizzato la nostra tecnologia per diventare il primo e più ricco produttore di smartphone al mondo”.
L’autorità cinese ha già risolto un’altra violazione della Qualcomm a inizio 2015, richiedendo un pagamento da 975 milioni di dollari. Qualcomm è già stata perseguita anche negli Stati Uniti a causa di pratiche contrarie alla concorrenza.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play