Risiko banche: Generali vola a record in un anno, vendite su Intesa SanPaolo
Finanza italiana in fermento dopo la nota con cui Intesa SanPaolo ha confermato l’interesse per Generali. Con una nota la banca guidata da Carlo Messina ha reso noto in via ufficiale che sta valutando una combinazione industriale con il Leone di Trieste, puntando alla creazione di un colosso nel settore del risparmio gestito.
Intesa SanPaolo vorrebbe anche tutelare il risparmio italiano dalle grinfie dei francesi di Axa e dei tedeschi di Allianz.
Sul Ftse Mib di Piazza Affari, il titolo Generali è ancora in rialzo, sebbene in modo decisamente contenuto rispetto alle precedenti sessioni. Il rialzo è +1,95%, a 15,72 euro, mentre le quotazioni di Intesa SanPaolo arretrano di oltre -3%, a 2,222 euro.
Generali ha testato un massimo da oltre un anno, balzando fino a 16 euro.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.