Generali e la mossa anti scalata per frenare Intesa SanPaolo. Titolo oltre +11%
Anche oggi riflettori puntati sul titolo Generali, che balza a Piazza Affari fin oltre +11%, dopo la notizia della sua mossa anti-scalata. A seguito dei rumor su un interesse di Intesa SanPaolo e di Allianz sui suoi asset, giĂ nelle mire dei francesi di Axa, il colosso assicurativo di Trieste ha rilevato il 3% del capitale di Intesa SanPaolo, per neutralizzare eventuali sue future mosse.
Sull’indice Ftse Mib di Piazza Affari vola anche Mediobanca, primo azionista di Generali. Il titolo viene sospeso per eccesso di rialzo, con un guadagno teorico superiore a +9%. Molto bene anche Banca Generali +7% circa.
Male le quotazioni della banca Intesa SanPaolo, che cede fino a -5%, per poi ridurre le perdite.

Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle societĂ dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla soliditĂ del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.