Cina: banche hanno disperato bisogno di liquidità, interviene banca centrale
Dopo aver iniettato denaro a livelli record nel sistema finanziario e aver offerto prestiti ad alcune banche per soddisfare il loro bisogno di liquidità la settimana scorsa, la banca centrale della Cina (PBOC) è entrata di nuovo in azione. L’autorità di politica monetaria del paese ha iniettato altri 60 miliardi di yuan netti (somma equivalente a circa 8,7 miliardi di dollari) tramite operazioni di prestito pronti contro termine a 14 giorni e 28 giorni. La settimana scorsa la People’s Bank of China aveva immesso nelle vene del sistema finanziario 1.130 miliardi di yuan.
La domanda di denaro di solito tende a crescere prima delle festività del nuovo anno lunare cinese, che si terranno dal 27 gennaio al 2 febbraio, con le famiglie che un po’ come succede durante il nostro Natale si scambiano regali e partecipano a pasti luculliani. Da tempo con le sue azioni, come con l’innalzamento dei tassi di interesse interbancari a breve, la banca centrale della Cina sta tentando di dissuadere i cittadini dal servirsi dei fondi presi in prestito per comprare bond.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.