Brexit: UBS, HSBC e Goldman Sachs pronte a trasferirsi fuori dalla City
LONDRA (WSI) – La Brexit fa paura alle banche. HSBC e UBS, due delle più importanti in Europa, si dichiarano pronte a trasferire 1000 posti di lavoro dalla City di Londra se la Brexit dovesse concretizzarsi veramente. UBS ipotizza un trasferimento di circa il 20% della sua forza lavoro, mentre HSBC si è detta pronta a spostare alcune unità operative a Parigi.
Stessa scelta per la banca americana Goldman Sachs che intende trasferire circa mille addetti a Francoforte come cita il quotidiano Handelsblatt.
“Il numero di addetti in Gran Bretagna verrà dimezzato per raggiungere le 3.000 unità, poiché l’istituto intende delocalizzare i suo posti in Europa e a New York”.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play