Ubi Banca brilla a Piazza Affari e in Europa, titolo +4% per acquisizione good bank
Occhio al trend del titolo Ubi Banca, dopo che è stata formalizzata l’acquisizione delle tre good bank Nuova Banca delle Marche, Nuova Banca dell’Etruria e del Lazio e Nuova Cassa di Risparmio di Chieti. Nelle ultime ore è arrivata infatti l’autorizzazione alla transazione da parte di Bankitalia.

Il titolo si conferma il migliore del listino Ftse Mib della Borsa di Milano ed è anche tra i migliori dello Stoxx Europe 600 Index, indice di riferimento dell’azionario europeo, con un guadagno superiore a +4%.
Ubi Banca beneficia anche del giudizio arrivato dagli analisti di Kepler-Cheuvreux, che hanno ribadito il rating sull’azione della banca, fissato a “buy”.
L’unica good bank rimasta fuori è ora Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara, in trattative con Bper Banca per la sua acquisizione.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.