Petrolio inizia la settimana in rialzo e sarà così anche a inizio 2017
Con gli investitori sempre più convinti che gli accordi sui tagli alla produzione verranno rispettati nel 2017 dai paesi esportatori di petrolio i future sulla materia prima scambiano in progresso, seppure modesto, a inizio settimana e secodno gli analisti si vedrà un simile andamento anche il primo periodo del nuovo anno.
I contratti sul Wti con scadenza gennaio avanzano di mezzo punto percentuale a quota 52,16 dollari al barile sul Globex. I future con consegna gennaio sul Brent londinese fanno segnare un +0,3% a quota $55,40 il barile. I prezzi estendono così i rialzi visti venerdì scorso, favoriti tra le altre cose dal rallentamento della corsa del dollaro.
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La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.
Consob ha approvato la pubblicazione del prospetto di follow-on relativo all’offerta e all’ammissione alle negoziazioni sul mercato regolamentato Euronext Milan di azioni ordinarie di nuova emissione di Trevifin rivenienti da un aumento di capitale in opzione
Petrolio fiacco in avvio di giornata. Nonostante via siano pochi segnali di progresso nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, il mercato petrolifero continua a essere influenzato dalle aspettative di un accordo imminente
I principali dati macro in uscita oggi, venerdì 5 giugno 2026