Bankitalia: sofferenze in calo -1%, in crescita depositi e prestiti a privati
Nel mese di ottobre le sofferenze del sistema bancario italiano su base annua sono scese dell’1%, rispetto alla flessione dell’1,7% di settembre. Il dato – che tiene conto delle discontinuità statistiche senza correggere per le cartolarizzazioni e le altre cessioni – è contenuto nel Supplemento al Bollettino statistico “Moneta e banche” di Bankitalia.
Nel rapporto “Principali voci dei bilanci bancari” e nel supplemento al Bollettino statistico “Moneta e banche” si mette in evidenza anche la crescita dei depositi e dei prestiti ai privati. In particolare i depositi del settore privato sono saliti su base annua a un tasso del 3,2%, contro il +3,6% di settembre. La raccolta obbligazionaria – incluse le obbligazioni in mano alle banche, scende invece del 9% su base annua, riportando una flessione -10,1% su base mensile.
I prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, assistono a una crescita su base annua dell`1%, accelerando al rialzo rispetto al +0,9% di settembre: in particolare, quelli erogati alle famiglie avanzano +1,6% e quelli a società non finanziarie fanno +0,5%, rispetto al calo -0,2% di settembre.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play