Banche italiane: UniCredit sospesa per eccesso di ribasso. Tonfo -5%
In una sessione caratterizzata dal forte sell off sui titoli bancari italiani, anche UniCredit – insieme a Bper Banca, BP, BPM – viene sospesa per eccesso di ribasso, con un calo teorico -4,61% a 2,442 euro.
Attesa per il piano strategico che UniCredit presenterà la prossima settimana, martedì 13 dicembre. La prima banca italiana per valore dgli asset sta facendo indubbiamente progressi nel suo obiettivo di aumentare il proprio capitale. Si attendono dettagli sull’operazione di ricapitalizzazione.
Ieri, in giornata, è arrivato l’accordo con cui l’istituto di Piazza Gae Aulenti ha venduto il 32,8% detenuta nella banca polacca Pekao alla compagna assicurativa polacca PZU e a un fondo polacco per un valore di 10,6 miliardi di zoloty ($2,6 miliardi).
La vendita aumenterà il livello di capitale di UniCredit misurato dall’indice CET1 di 55 punti base rispetto al livello dello scorso 30 settembre. Così commenta Markus Riesselmann, analista presso Independent Research a Francoforte, che ha un rating hold sul titolo.
“La vendita di questi asset aiuterà a ridurre l’ammontare del capitale che la banca dovrà raccogliere. Noi ci stiamo focalizzando principalmente su quanto l’istituto dirà la prossima settimana nel corso della presentazione della sua strategia. Ma non sono sicuro che sentiremo necessariamente di più riguardo all’operazione di aumento di capitale”.
Jean Pierre Mustier, numero uno di Unicredit, ha tenuto a precisare questa settimana che i suoi piani non sono cambiati a seguito della crisi aperta con le dimissioni del premier Matteo Renzi, dopo la vittoria del NO al referendum costituzionale.
Gli operatori ritengono ancora che UniCredit punterà a raccogliere fino a 13 miliardi di euro di capitale attraverso l’aumento di capitale e la vendita di asset.
Dopo la sospensione per eccesso di ribasso, il titolo UniCredit rientra nelle contrattazioni, cedendo -5%.

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