Sell su banche italiane: Bper e BP sospese al ribasso, UniCredit -3,5%
L’indice di riferimento sel settore bancario italiano testa i minimi della sessione cedendo, come dimostra il grafico, più del 2%.
L’effetto Bce dura poco e a Piazza Affari i titoli delle banche italiane tornano a essere colpiti dalle vendite, ben più sostenute rispetto a quelle che colpiscono gli altri titoli bancari europei (il sottoindice di riferimento delle banche dell’indice Stoxx Europe 600 cede l’1% circa, a fronte del -2% di quello italiano)

Particolarmente penalizzato il titolo UniCredit, che cede -3,52% a quota 2,47 euro, in attesa dell’aumento di capitale che dovrebbe essere annunciato la prossima settimana.
Tra gli altri titoli bancari scambiati sul Ftse Mib Ubi Banca -1,31%, Mediobanca -2,56%, Intesa SanPaolo -1,84%, Banca Mediolanum -2,65%, BPM -4,73%, MPS -2,06%. Scattano le sospensioni al ribasso per i titoli Bper Banca (calo teorico -3,71%) e BP -4,61%
L’indice Ftse Mib cede -1,05% a 18.233,76 punti.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.