Banche Popolari: “Basilea IV strozzerà il credito, sofferenze colpa di Monti”
Le nuove regole di rafforzamento dei cuscinetti di capitale di Basilea 4 finiranno per strozzare il credito. Lo sostiene Corrado Sforza Fogliani, presidente di Assopopolari. Secondo il leader dell’associazione nazionale degli istituti di credito popolari, con sede a Roma, i crediti deteriorati delle banche italiane sono una delle conseguenze della crisi del mercato immobiliare, perché “costringono il sistema a restrizioni così come gli oneri burocratici non permettono alle banche di fare credito sulla base, anziché di parametri precostituiti e precotti, dell’affidabilità dei progetti da finanziare”.
La montagna di sofferenze iscritte a bilancio – e le banche ne hanno centinaia di miliardi in portafoglio, pari al 17% del Pil italiano circa secondo i calcoli della società privata di intelligence STRATFOR e a anche del Fondo Monetario Internazionale – è “l’effetto della tassazione perversa che dal governo Monti in poi ha abbattuto le garanzie proporzionalmente ad una perdita di 2.000 miliardi dei valori immobiliari”.
“Con Basilea 4 ci si prepara a chiedere capitalizzazioni che restringeranno ulteriormente il credito bancario”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.