Brexit, Londra pagherà caro il divorzio dall’Ue: fino a 60 miliardi di euro
La priorità dei negoziatori europei è trovare un’intesa per il divorzio di Londra dall’Unione Europea, per poi concentrarsi sul tipo di accordi commerciali da stringere e sulla questione del diritto alla libera circolazione delle persone e non solo delle merci. Per il momento la prerogativa dei rappresentanti europei è quella di dedicare tutte le loro forze e tempo a un’intesa chiara e senza sfumature sulla Brexit, la separazione del Regno Unito dal blocco, presentando un conto salato sui 40-60 miliardi di euro.
Londra vorrebbe invece rivedere prima gli accordi commerciali. Il referendum sulla Brexit avrebbe dovuto risolvere una volta per tutte l’entità dei rapporti tra Londra e Bruxelles e invece, anziché mettere fine ai dibattiti sul tema, non ha fatto che alimentare i quesiti e i dubbi su una relazione molto particolare. Bruxelles ora vuole tagliare i ponti, mentre il governo di Theresa May temporeggia. Londra non ha ancora pronti piani concreti sul futuro del Regno Unito fuori dall’Unione Europea.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play