Brexit, Londra pagherà caro il divorzio dall’Ue: fino a 60 miliardi di euro
La priorità dei negoziatori europei è trovare un’intesa per il divorzio di Londra dall’Unione Europea, per poi concentrarsi sul tipo di accordi commerciali da stringere e sulla questione del diritto alla libera circolazione delle persone e non solo delle merci. Per il momento la prerogativa dei rappresentanti europei è quella di dedicare tutte le loro forze e tempo a un’intesa chiara e senza sfumature sulla Brexit, la separazione del Regno Unito dal blocco, presentando un conto salato sui 40-60 miliardi di euro.
Londra vorrebbe invece rivedere prima gli accordi commerciali. Il referendum sulla Brexit avrebbe dovuto risolvere una volta per tutte l’entità dei rapporti tra Londra e Bruxelles e invece, anziché mettere fine ai dibattiti sul tema, non ha fatto che alimentare i quesiti e i dubbi su una relazione molto particolare. Bruxelles ora vuole tagliare i ponti, mentre il governo di Theresa May temporeggia. Londra non ha ancora pronti piani concreti sul futuro del Regno Unito fuori dall’Unione Europea.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.