Usa: ordini beni durevoli giu’ in settembre, ma meno delle stime
NEW YORK (WSI) – Passo indietro a settembre degli ordini dei beni durevoli negli Stati Uniti. Come riporta il dipartimento al Commercio, gli ordini di beni destinati a durare piu’ di tre anni, sono calati dello 0,1% a 227,3 miliardi di dollari, meno tuttavia del ribasso dello 0,6% atteso dagli analisti. In agosto il dato era rimasto invariato. Nei primi nove mesi dell’anno gli ordini sono calati dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2015. Escludendo gli ordini del settore trasporti il dato generale e’ salito dello 0,2% ed escludendo la difesa, un’altra categoria molto volatile (-44,8% gli ordini di aerei per il comparto), sono aumentati dello 0,7%.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.