Pil UK sfida Brexit, migliore delle stime. Ma occhio a indicazioni sull’immobiliare
L’ economia del Regno Unito continua a sfidare le previsioni più pessimistiche sull’effetto che la Brexit avrà sui suoi fondamentali, riportando una performance migliore delle stime, nel corso del terzo trimestre. Il Pil UK sale infatti al ritmo dello 0,5%, rispetto al +0,4% atteso dal consensus di Reuters, anche se in rallentamento rispetto all’espansione dello 0,7% avvenuta tra aprile e giugno.
Il dato è in ogni caso migliore anche rispetto all’outlook presentato recentemente dalla Bank of England.
Tuttavia, una nota stonata arriva dal mercato immobiliare, con il settore edilizio che segna una contrazione dell’1,4% rispetto al trimestre precedente. Soffrono i titoli del settore costruzioni quotati sull’indice Ftse 100 della borsa di Londra, che vira in rosso.

Così l’andamento della sterlina a due ore circa dalla pubblicazione del dato. La valuta fa dietrofront dopo essere salita nei minuti immediatamente successivi alla comunicazione del Pil.

Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.