Legge bilancio, Moscovici: “non drammatizzare né minimizzare lettera Ue”
La lettera che l’Unione europea ha inviato all’Italia, chiedendo chiarimenti sulla legge di bilancio, non “deve essere né drammatizzata né minimizzata”. Lo dice il commissario agli Affari economici della Commissione dell’ Ue, Pierre Moscovici. Da segnalare che proprio Moscovici ha scritto la lettera, insieme al vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis.
Moscovici rende noto che incontrerà nella giornata di venerdì, a Bratislava, il ministro delle Finanze Pier Carlo Padoan:
“Vedrò il ministro Pier Carlo Padoan venerdì a Bratislava per una conferenza e a margine ho previsto con lui un incontro bilaterale”. Il commissario tiene a precisare che la lettera “non pregiudica il risultato del dialogo, è un elemento normale”, che riflette come l’Ue abbia individuato “uno scarto” sull’aggiustamento strutturale di bilancio previsto, rispetto agli obiettivi raccomandati dal Consiglio europeo.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo