Mps +20%. Aumento capitale fino a 5 miliardi, conversione volontaria bond
Il titolo MPS, all’indomani del cda che ha presentato i dettagli del nuovo piano industriale, non riesce a fare prezzo sull’indice Ftse Mib di Piazza Affari, per poi aprire con un rialzo +6,6% e mettere nuovamente il turbo, rientrando così in asta di volatilità . Al momento il balzo teorico supera anche +20% e porta il titolo a superare la soglia di 41 centesimi.
Gli investitori accolgono con fiducia il piano dell’AD Marco Morelli che, oltre ai tagli e alla chiusura di 500 filiali, prevede il raggiungimento di un utile netto a 1,1 miliardi di euro nel 2019.
Il piano si basa sul deconsolidamento di 28,5 miliardi di euro di cui 27,6 miliardi di crediti in sofferenza e una operazione di aumento di capitale per un valore massimo di 5 miliardi. Il cda ha convocato l’assemblea straordinaria dei soci per il 24 novembre per l’approvazione della ricapitalizzazione.
In questi minuti sta parlando l’AD Marco Morelli, che conferma le speculazioni dei giorni scorsi sull’interesse di alcuni fondi verso Mps, in merito alla sottoscrizione di quote nell’operazione di aumento capitale:
“Alcuni anchor investor si sono avvicinati alla banca contattando gli advisor“.
Riguardo alla proposta di conversione dei bond in azioni Mps, così Morelli: avverrà “su base volontaria, senza nessun esborso per la Banca”.
L’AD precisa:Â
“Non possiamo fornire ancora i dettagli in termini di quantificazione. Ma intendiamo rivolgere l’offerta di conversione in azioni dei bond a tutti gli obbligazionisti. Anche il retail“.
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FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.