Arabia Saudita presenta la sua prima asta di bond internazionali
Con la crisi dei prezzi del petrolio che non è ancora alle spalle, l’Arabia Saudita ha intenzione di cercare finanziamenti sul mercato primario. Il regno di petrodollari del Golfo lo farà mercoledì 19 ottobre con la sua prima emissione di bond internazionali in assoluto. La speranza degli sceicchi è quella assegnare un valore complessivo di 15 miliardi di dollari di titoli del debito. Si tratta di una delle aste più attese dell’anno, nonché quella più grande di sempre in Medioriente.
In un contesto di tassi zero, qualsiasi emissione di bond dei paesi emergenti ha il potenziale di attirare una forte domanda. Le banche che si occuperanno del collocamento dei bond denominati in dollari porteranno a termine oggi il loro roadshow transatlantico. Riyad potrebbe anche battere l’emissione record dell’Argentina, che quando è tornata sul mercato dopo la crisi creditizia dei primi anni 2000 ha raccolto 16,5 miliardi di dollari.
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Lagarde ha sottolineato da Sintra: “Un’Europa più resiliente ha creato le condizioni per ripartire dalle basi in politica monetaria: stabilizzare l’inflazione mediante il tasso di interesse di riferimento come strumento principale, agire in modo misurato, prendere le decisioni di volta in volta a ogni riunione”