Ponte Stretto, M5S denuncia: “Renzi manipola mercato”
NEW YORK (WSI) – “Le dichiarazioni di Renzi in merito alla riapertura dell`eterno cantiere del ponte sulla stretto di Messina ha avuto come diretta e sola conseguenza un forte aumento percentuale, il giorno successivo, delle azioni della Salini Impregilo. Credo sia doveroso che si accenda un faro per verificare se ci sia stata una manipolazione del mercato. Non abbiamo noi i mezzi per verificare questa ipotesi, quindi tocca alla procura e alla Consob capire se ci sono stati acquisti e vendite anomale sul titolo in questione. Per questo motivo oggi depositeremo un esposto presso la procura di Roma”.
E’ quanto si legge in una nota del Movimento cinque stelle, redatta dal deputato M5S Andrea Colletti insieme con la capogruppo M5S alla Camera dei deputati Giulia Grillo.
“E` interessante notare come nei giorni successivi Salini abbia manifestato l`intenzione di abbandonare l`Italia in caso di vittoria del No al referendum costituzionale – osserva Colletti -, inoltre sempre Salini è tra i finanziatori nell`ipotetica fusione delle agenzie di stampa AdnKronos e Agi. Ci sono veramente molti elementi che devono essere considerati a questo punto e crediamo che solo la magistratura possa farlo”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.