Economia Usa non crescerà più del 2% nel 2016
Gli ultimi dati su manifatturiero e vendite al dettaglio pubblicati hanno in un certo verso ridimensionato le attese di crescita per l’economia statunitense, con il Pil che dovrebbe crescere ancora di un 2% e non di più nel 2016.
I consumatori sono cauti, come dimostra il calo di agosto delle vendite al dettaglio, il primo da marzo, mentre l’attività manifatturiera sta perdendo slancio. Il tutto mentre i prezzi al consumo, quindi quello che le aziende incassano per i loro beni e servizi, sono rimasti invariati il mese scorso, segnale di una domanda ancora fiacca sia interna che proveniente dall’estero.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.