Brexit, Weidmann: Francoforte pronta ad accogliere banche in fuga da Londra
Il numero uno della Bundesbank, Jens Weidmann, ha dichiarato che in caso di Brexit “dura” le istituzioni finanziarie di Londra, orfane del passaporto per offrire i propri servizi in Ue, potranno trovare ospitalità a Francoforte, Germania. Weidmann lo ha dichiarato in un’intervista al Guardian. La cosiddetta “hard Brexit” è la condizione per la quale il Regno Unito, nel recupero delle proprie prerogative sull’immigrazione, decide di rinunciare all’accesso al mercato unico (al contrario di Paesi extra Ue come la Norvegia).
“Di certo molte imprese riconsidereranno la localizzazione della propria sede legale”, ha detto Weidmann, “In qualità di importante centro finanziari e di sede d’importanti enti di supervisione e regolamentazione, Francoforte è attraente e darà il benvenuto a nuovi arrivati. Ma non mi aspetto un esodo di massa da Londra a Francoforte”.
In precedenza era stato ipotizzata una migrazione analoga da Londra a Milano.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.