Usa: produzione industriale in contrazione, calo più forte da marzo
Dal fronte macro Usa reso noto il dato relativo alla produzione industriale, che si è contratto nel mese di agosto.
Stando a quanto comunicato dalla Federal Reserve, la produzione industriale è scesa dello 0,4%, dopo il +0,6% di luglio e il +0,5% di giugno,
Il dato ha deluso le attese, dal momento che gli analisti avevano previsto una flessione dello 0,2%. Il calo è stato inoltre il più forte dallo scorso marzo.
Su base annua, la performance è stata di un ribasso dell’1,1%, con la produzione manifatturiera che, sempre su base annua, è scesa dello 0,4% e la produzione delle miniere che ha segnato un tonfo del 9,3%.
La produzione di veicoli a motore e componenti è salita dello 0,5%, a un ritmo minore rispetto ai guadagni +1% di luglio e +5,3% di giugno; quella delle utility è scesa dell’1,4% dopo due mesi consecutivi di guadagni.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo